Tuesday, January 31, 2006

Niente film sull'amore tra uomini: la Cina censura il film di Ang Lee

Brokeback Mountain

Niente film sull'amore tra uomini: la Cina censura il film di Ang Lee

PECHINO - E' dato tra i principali candidati nella corsa agli Oscar, anche se le nomination per la statuetta verranno rese note solo domani. Racconta l'amore tra due cowboy gay, e per questo ha provocato polemiche anche negli Stati americani più tradizionalisti come lo Utah. E adesso Brokeback Mountain - il film di Ang Lee vincitore del Leone d'oro all'ultima Mostra di Venezia e dei Golden Globe 2006 - subisce anche la censura cinese: le autorità di Pechino, infatti, ne hanno vietato la distribuzione in sala sul territorio nazionale.

A dare la notizia è il magazine americano Variety. E, in un paese come la Cina - abituato a un uso massiccio della censura, abbondantemente applicata anche ai siti Internet - è a rischio la sorte anche di un altro film d'autore: Memorie di una Geisha, regia di Rob Marshall. Altro film al centro aspre polemiche perchè i tre personaggi principali - che nella sceneggiatura sono giapponesi - sono interpretati da attrici cinesi.

Per adesso, comunque, la scure delle autorità colpisce Brokeback Mountain. Non sono note le motivazioni del divieto deciso dall'Amministrazione della radio, dei film e della televisione, l'organismo cinese addetto a controllare la "correttezza" politica e la "moralità" dei film. In ogni caso sulla questione dell'omosessualità, e più in generale su quella delle abitudini sessuali, nel Paese continua a prevalere la confusione. Da un lato, i cittadini - specie quelli residenti nelle metropoli - hanno un atteggiamento molto liberale verso tutti i tipi di comportamento personale; eppure la Cina "ufficiale" continua a considerarsi tradizionalista.

E così, ad esempio, da alcuni anni nelle grandi città esistono locali per gay; nel 2001, inoltre, l'omosessualità è stata cancellata dalla lista delle malattie mentali. Ma poco più di un mese fa la polizia ha impedito la celebrazione nella capitale del primo Festival della cultura omosessuale.

Resta il fatto che, nel caso di Brokeback Mountain e di Memorie di una Geisha, si tratta di una censura esclusivamente riservata alle sale cinematografiche: entrambi i titoli, infatti, sono disponibili in dvd.

Sunday, January 15, 2006


E' morta Shelley Winters
l'"altra" bellezza di Hollywood

LOS ANGELES - Si � spenta a Los Angeles, all'et� di ottantacinque anni, l'attrice americana Shelley Winters. Da tempo malata, � morta in seguito a un attacco cardiaco presso il Rehabilitation Centre di Beverly Hills. Gi� lo scorso ottobre era stata ricoverata all'ospedale Cedar Sinai di Los Angeles per un infarto. Shelley Winters, vero nome Shirley Schrift, aveva esordito sul grande schermo negli anni Qaranta, in ruoli da "bionda fatale", prima di rivelare il proprio talento drammatico negli anni Cinquanta. L'attrice era stata sposata, dal 1952 al 1954, con Vittorio Gassman, conosciuto durante una delle trasferte hollywoodiane dell'attore, con il quale aveva avuto una figlia, Vittoria Gina. Dal 1957 al 1960 era stata poi sposata con Anthony Franciosa.

Nata il 18 agosto del 1920 a East St Louis, Illinois, vincitrice di due premi Oscar, come attrice non protagonista nel 1959 con Il diario di Anna Frank, e nel 1965 per Incontro al Central Park, Shelley Winters era una delle star pi� rispettate dell'epoca d'oro di Hollywood. Era stata candidata a una statuetta gi� nel 1951 per Un posto al sole, e lo fu di nuovo, nel 1972, per L'avventura del Poseidon.

Madre di Lolita nel film omonimo del 1962, celebre per aver portato a Hollywood una bellezza non convenzionale, per anni aveva dominato i gossip dello spettacolo con i suoi libri-rivelazione sui vizi dei personaggi del cinema. Oltre sessanta i film girati in circa cinquant'anni di carriera, da quando, all'inizio degli anni Quaranta, aveva tentato la fortuna approdando nella Mecca del cinema, stipulando il primo contratto con la Columbia e dividendo una stanza con Marilyn Monroe. La leggenda vuole che sia stata proprio la Winters a suggerire a Marilyn alcuni "cavalli di battaglia", come reclinare il capo all'indietro, sbattere le ciglia e socchiudere le labbra.

La sua ultima apparizione sul grande schermo risale al 1999, nel film La bomba, diretto da Giulio Base, in cui aveva lavorato accanto al figlio del suo ex marito, Alessandro Gassman. Tra gli altri film girati in Italia, Un borghese piccolo piccolo, con Alberto Sordi, nel 1977.

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Thursday, January 05, 2006

Repubblica.it - Un pc targato Google? Forse venerdì l'annuncio


ROMA - Google sta per lanciare un computer con il suo marchio e il suo sistema operativo. E' la clamorosa indiscrezione che arriva dagli Stati Uniti. Se fosse confermata, sarebbe la trasformazione definitiva di Google da motore di ricerca leader a media company globale. Per il mercato dell'informatica, si tratterebbe di un vero e proprio terremoto.

Non è la prima volta che si parla di un possibile ingresso di Google nel settore dell'hardware. Più di una volta, ad esempio, si è fantasticato sulla nascita di un pc supereconomico contenente l'essenziale per la connessione ad internet e l'accesso ai servizi del motore di ricerca. Oggi, però le voci sembrano quanto mai dettagliate, e la fonte sufficientemente autorevole.

Secondo il quotidiano Los Angeles Times, Larry Page, cofondatore di Google, indirizzer� un keynote alla platea del Consumer Electronics Show che si aprirà il 5 gennaio a Las Vegas. In quell'occasione, scrive il giornale californiano, Page mostrerà il primo Google Pc, o annuncerà l'inizio delle vendite presso le grandi catene americane. Il prezzo sarebbe quanto mai competitivo: circa 200 dollari. Secondo altre fonti citate dal Times, Google è già in trattative con megastore come Wal-Mart per negoziare le consegne del suo nuovo prodotto. Il quotidiano cita anche il possibile nome della nuova creatura: 'Google Cube'. Forse troppo simile a un vecchio modello Macintosh per essere credibile. Ma comunque dà l'idea di un prodotto compatto, essenziale, solido. Proprio come la homepage del motore di ricerca.

Dal quartier generale di Mountain View, oggi è arrivata una mezza smenita. Ma molti analisti la giudicano troppo vaga. Comunque, ormai, il sasso è stato lanciato, e lo stagno di internet è già in subbuglio. L'attività preferita in rete, in queste ore, è la composizione del puzzle con le tessere seminate da Google negli ultimi mesi per vedere quale figura viene fuori. Molti individuano i tasselli fondamentali nelle alleanze con Sun Microsystems e con America Online, e sono sicuri che il Google Pc sarà una chiave d'accesso, semplice ed economica, a tutta una serie di servizi forniti in rete. Il computer targato Google, è una delle idee più gettonate, non conterrà nessun software tipo Office: tutti i programmi saranno in rete, forniti proprio da Google e dai suoi partner.

Tra i navigatori c'è chi sogna, e chi trema. I primi non vedono l'ora di avere tra le mani un pc che incarni la filosofia di Google, fatta di cultura accademica, indipendenza, intraprendenza, software libero. Gli altri intravedono la nascita di un nuovo impero del male, pari o peggiore di Microsoft, capace di fagocitare e controllare ogni attività su internet. E tra quelli preoccupati ci sono certamente le aziende concorrenti, in primo luogo proprio Microsoft, che si vedrebbe insidiata per la prima volta nel business in cui domina incontrastata: quello dei sistemi operativi e dei software.

Tutti gli occhi sono puntati verso la conferenza di Los Angeles. Solo venerdì si saprà se Google, ormai un colosso che vale in Borsa oltre 120 miliardi di dollari, vorrà usare tutta la sua potenza per scatenare la più grande guerra che il mercato dell'informatica abbia mai visto.

Thursday, December 29, 2005

Repubblica.it � cronaca � Berlusconi indagato a Milano Bonaiuti all'attacco: "Come nel '94"


Berlusconi indagato a Milano Bonaiuti all'attacco: "Come nel '94"
"ROMA - 'Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ricevuto alla fine di novembre un invito a comparire nel quale la Procura di Milano gli contesta due ipotesi di reato: corruzione in atti giudiziari di testimone e concorso in falsa testimonianza'. E' quanto riporta il Corriere della Sera di oggi, precisando che il premier � 'sospettato di aver fatto versare' nel 1997 da Carlo Bernasconi, manager della Fininvest, 'non meno di 600 mila dollari' sui conti svizzeri dell'avvocato inglese David Mills 'affinch� dichiarasse il falso nel processo per le tangenti Fininvest alla finanza e in quello All Iberian'.

Ufficiali della Guardia di Finanza di Milano hanno consegnato l'invito a comparire a fine di novembre, convocando i due indagati per il 3 dicembre ma n� Berlusconi n� Mills si sono per� presentati all'interrogatorio.

'Una cosa totalmente campata per aria, gi� ampiamente smentita e di nessuna consistenza'. Silvio Berlusconi ha parlato dell'avviso a comparire durante l'odierno Consiglio dei ministri usando un tono sarcastico e distaccato. Lo riferisce il ministro per le Politiche comunitarie Giorgio La Malfa, sostenendo che il premier si � detto 'molto deciso e molto convincente'.

Duro invece il commento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. Riferendosi all'avviso di garanzia che la Finanza consegn� a Berlusconi durante i G7 a Napoli, il portavoce del premier ha detto: 'Oggi, come nel '94, il Corriere della Sera va contro il premier'. Gli ha fatto eco Gaetano Pecorella, onorevole di Forza Italia e presidente della commissione Giustizia della Camera: 'Siamo alle solite. Il solito tintinnare di manette ogni volt"

Wednesday, December 28, 2005


UNA NUOVA era per le comunicazioni satellitari europee si � aperta questa mattina alle 6.19 quando � partito il primo satellite del progetto Galileo che, una volta completato, dar� all'Europa un proprio sistema di navigazione satellitare. Il primo satellite � stato chiamato Giove A, da "Galileo In-Orbit Validation Element", e insieme a un satellite-gemello, Giove B, serviranno per verificare in orbita la validit� del progetto. Giove A � stato lanciato dal cosmodromo russo di Baikonur, in Kazakhstan per mezzo di un razzo Soyuz. Se dai due satelliti arriveranno indicazioni positive, entro il 2008 ne verranno lanciati altri quattro della serie che, una volta completata, sar� composta da 30 satelliti che voleranno a una quota di circa 23.222 chilometri.

Il primo passo di questo progetto ha come obiettivo quello di sperimentare con i due satelliti Galileo A e B le tecnologie che saranno a bordo di tutti i satelliti. Il primo, in particolare, metter� a punto gli orologi atomici, mentre Galileo B, costruito da un consorzio di industrie europee, tra cui l'italiana Alenia Spazio, si concentrer� sul sistema di trasmissione dati, elemento fondamentale di tutto il progetto. Essi, inoltre, si assicureranno le frequenze di trasmissione che verranno affidate dall'International Telecomunications Union.

Ma a cosa serve il progetto "Galileo"? Esso consentir� a chiunque sar� dotato di un ricevitore, che potr� essere integrato anche nei telefoni cellulari, di ricevere segnali provenienti da diversi satelliti. Questi saranno dotati di un orologio atomico che misura il tempo con estrema precisione, il cui valore sar� continuamente inviato verso Terra. Il ricevitore avr� in memoria le coordinate esatte delle orbite di tutti i satelliti della costellazione. Leggendo il segnale che riceve potr� riconoscere il satellite che lo avr� emesso, determinare il tempo impiegato dal segnale ad essere ricevuto e quindi calcolare la distanza dal satellite. Ricevendo i dati da almeno quattro satelliti il ricevitore sar� in grado di determinare la propria posizione con pochi centimetri d'errore.

Questo spiega l'importanza degli orologi atomici di bordo e dunque perch� il primo satellite della serie avr� proprio l'obiettivo di testarli. I satelliti Galileo avranno a bordo due tipi di orologi: quelli atomici al rubidio e quelli all'idrogeno. Sono cos� precisi che i primi possono ritardare di un secondo ogni milione di anni, i secondi di un secondo ogni 3 milioni di anni. D'altra parte la precisione � indispensabile. Il ritardo di soli pochi nanosecondi (miliardesimi di secondo) infatti, pu� far sbagliare il posizionamento di un ricevitore a Terra di alcuni metri. Questo errore, in alcuni casi, non � ammissibile.

Con questo progetto l'Europa diverr� indipendente dai due sistemi gi� esistenti, il GPS (americano) e il GLONASS (russo), che sono stati progettati per scopi militari e che in una qualunque situazione di crisi internazionale possono essere spenti e utilizzati solo dalle nazioni a cui appartengono. I due sistemi comunque, continueranno a inviare i propri dati e questo permetter� di ottenere informazioni estremamente dettagliate.

Ma quali ricadute pratiche si avranno? Saranno molte. Nei trasporti pubblici, ad esempio. Ogni autobus urbano e interurbano, ogni treno o traghetto che sia, potr� essere seguito centimetro dopo centimetro nei loro percorsi e conoscendo la loro posizione sapere se arriveranno puntualmente o meno alle stazioni di servizio. Ci� dar� modo anche di far loro evitare aree intasate da traffico e nel caso di incidenti di far giungere quasi in tempo reale i necessari soccorsi.

L'uso dei satelliti Galileo dar� un aiuto cospicuo anche alle opere di ingegneria che devono essere tenute sotto costante controllo, come i ponti o le linee ferroviarie. Il pi� piccolo cedimento infatti, sar� trasmesso immediatamente alle centrali di controllo che potranno intervenire in tempi rapidissimi. Anche l'agricoltura ne trarr� benefici. Il controllo centimetrico degli aerei e dei trattori che diffondono erbicidi o sostanze chimiche di vario genere, impedir� di farli spargere su aree che non ne necessitano, facendo risparmiare enormi somme di denaro.

Ma non � tutto, perch� anche il terziario potr� appoggiarsi sui satelliti per trasmettere dati che richiedono estrema sicurezza. Sistemi di criptaggio dei messaggi permetteranno il loro trasferimento da un luogo all'altro della Terra con la certezza che nessuno potr� intercettarli. I costi per lo sviluppo del progetto � stato stimato attorno ai 3,2 miliardi di euro, un investimento paragonabile al costo di circa 150 km di superstrada qualunque e nei prossimi anni dar� almeno 100.000 nuovi posti di lavoro in tutta Europa.

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Monday, December 12, 2005


La Domus Aurea � a rischio
da oggi chiusa al pubblico
ROMA - Uno dei pi� noti monumenti romani, la Domus Aurea neroniana, � a rischio e viene chiusa al pubblico. "La sicurezza - dice il ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione dando la notizia - non � pi� garantita. Per la messa in sicurezza pi� urgente servono 5 milioni di euro e due annni di lavoro".

Il ministro, il sovrintendente archeologico di Roma Angelo Bottini e i responsabili del monumento hanno spiegato in una conferenza stampa che la chiusura � motivata dal problema delle infiltrazioni d'acqua, divenuto particolarmente pressante nell'ultimo periodo e ai problemi di manutenzione.

Ma non c'� solo la dimora neroniana tra i monumenti archeologici di Roma a rischio, avverte Buttiglione. "Abbiamo gi� avuto un crollo al Palatino - ricorda il ministro - e problemi gravi riguardano anche Caracalla, dove le visite sono state gi� ristrette". E la questione, avverte, "� politica: l'Italia deve decidere se vuole farsi carico dei suoi Beni Culturali". C'� gi� stata una legge per Roma Capitale, sottolinea, "forse bisognerebbe pensare a strumenti di quella portata". Buttiglione ribadisce che i "circa 48 milioni di tagli fatti dalla Finanziaria ai beni culturali, devono essere ritirati tutti".

Tornando alla Domus Aurea, l'allarme che ha portato alla decisione di chiudere, hanno spiegato ministro e responsabili, � arrivato dal gruppo di esperti che provvedono al monitoraggio del monumento e pi� in generale della zona archeologica centrale della capitale. Le infiltrazioni di acqua, dicono, stanno erodendo la malta che lega le strutture murarie e questo potrebbe provocare la caduta di affreschi e intonaci.
"La chiusura � una misura preventiva - hanno sottolineato ministro e sovrintendente - perch� non si pu� rischiare che neppure un pezzetto di intonaco cada sulla testa di un visitatore o di un addetto ai lavori".

Riaperta parzialmente al pubblico nel '99, la Domus Aurea aveva sino ad oggi agibili 32 stanze su 150 ed � visitata da mille persone al giorno.

Cinque milioni di euro, ha precisato il ministro, sono il minimo indispensabile per provvedere ai lavori urgenti. Invece per la messa in sicurezza dell'intera zona del Colle Oppio, dove c'� la Domus Aurea, hanno spiegato, � stato gi� messo a punto un piano, non ancora finanziato, che prevede 10 anni di lavori e un investimento di 130 milioni di euro, 60 dei quali per il monumento neroniano. E guardando al medio periodo, hanno aggiunto, un progetto di messa in sicurezza per i prossimi cinque anni prevederebbe una spesa di 19 milioni di euro.

Quanto ai 5 milioni richiesti dall'emergenza, "li chiediamo innanzitutto al Tesoro - ha detto Buttiglione - e cercheremo di vedere cosa si pu� recuperare con il ministero, ma certo lanciamo anche l'appello alla citt� di Roma e alla Provincia oltre che alle organizzazioni imprenditoriali della capitale".

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Paramount Pictures will reportedly purchase independent movie studio Dreamworks SKG, giving the studio a stake in future Steven Spielberg films and a library of 60 films.
The Los Angeles Times reported that the deal will cost Paramount - which is owned by the Viacom division of the Viacom-CBS split - over a billion dollars, but will prevent rival NBC Universal from acquiring the studio, which is estimated to be $500 million in debt. In October, Paramount denied interest in trying to acquire Dreamworks but the Viacom board approved a bid of $1.5 billion on Thursday provided that outside investors are brought in as well. A formal announcement may arrive as early as tomorrow.
Paramount chairman Brad Grey would gain control of DreamWorks' live-action movie production facilities and its previously produced films, including Academy Award winners Gladiator and American Beauty. Paramount would also gain distribution rights to DreamWorks Animation films, but not to the film profits themselves, since Jeffrey Katzenberg-headed Dreamworks Animation became independent last year and would not be included in the purchase.
Grey, who is trying to revitalize Paramount, and Viacom CEO Tom Freston met with Spielberg and Dreamworks partner David Geffen to work out the deal. Paramount will own half of every film directed by multi-Oscar winning director-producer Spielberg, one of Hollywood's most successful filmmakers. Paramount and Dreamworks were partners on Spielberg's science fiction thriller War of the Worlds and his acclaimed Saving Private Ryan. Dreamworks and Paramount have a number of other joint projects in the works already including a live-action version of The Transformers.
The Viacom split and the changes at Paramount Pictures have left the future of Star Trek in a state of confusion at present. The new CBS corporation will own UPN and Paramount Television, which respectively broadcast and produced Enterprise. Longtime Star Trek executive producer Rick Berman has a proposal at Paramount for an eleventh Star Trek film which has been described for many months as in very early stages of development. But reports have surfaced that StarTrek.com may shut down at the end of the year along with Paramount Digital Entertainment, a casualty of the split.
Meanwhile, Reuters has reported that Erik Jendresen, who was previously named as the scribe for Berman's proposed Star Trek film (story ), has moved on to one hour drama. The Hollywood Reporter notes that Jendresen will write a pilot for NBC about an expert at deprogramming people who have been brainwashed by cults and terrorist organizations.
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Thursday, December 08, 2005


Ella Fitzgerald's 1953-1954 Chronological CD on Classic Label is available! Hooray!!!!!!!!
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Tim Gaskill, editorial director at the official Star Trek web site, has sent out an e-mail to people involved with Star Trek to alert them that Paramount Digital Entertainment will be shut down at the end of the year, leaving the fate of StarTrek.com in limbo.
"As if we needed further reminding that the fate of Star Trek is a tenuous one at best, it has been announced that Paramount Digital Entertainment, the home to STARTREK.COM since 1996, is shutting its doors as of 12/31/05," Gaskill wrote to current and former Paramount and Star Trek staffers. "Rather than go quietly, we are in the midst of preparing a presentation for the powers-that-be designed to show the vast scope and depth to the site, and how it is a 'go to' site for anyone in the world in search of Star Trek information."
Gaskill noted that the split of Viacom and CBS had cost many jobs on the Paramount lot. Moreover, he explained that the division of the giant media corporation had not yet settled Star Trek with either Paramount Pictures or the television production division: "We think CBS will be taking it over. (Even though it will be forever identified as a Paramount product.) As a result of this lack of clarification on the ownership of the franchise, the fate of STARTREK.COM also hangs in the balance."
Gaskill asked people involved with Star Trek whether they would be willing to write testimonials on behalf of StarTrek.com to use in the presentation to try to preserve the web site. "It would be very gratefully received," he said, admitting that his own job, which has included recording commentary for podcasts, is one that will terminate at the end of 2005 unless new plans are made for the site.
"This is a great franchise and it would be sad to see it sink into an abyss of lost TV and movie franchises. I would like to think that we could do better...STARTREK.COM is used not only by fans of the show, but by licensees to promote their products, various Paramount departments (including production), convention organizers, news organizations, advertisers, etc." Gaskill concluded, saying that the site's value for the franchise and the studio would be difficult to assess.
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Thursday, November 03, 2005

Così Google-Base sconvolgerà il mercato dei piccoli annunci

Stavolta è Google fine-di-mondo, come lo scienziato pazzo di "Stranamore" chiamava la megabomba. Se non per tutti, almeno per una buon numero di imprese e categorie industriali: per i concorrenti più diretti - come Craigslist e Yahoo-, per chi si occupa di commercio elettronico - come eBay ed Amazon. E poi per un bel po' di soggetti della "old economy", come si diceva una volta: per gli editori di giornali, per le radio e televisioni locali, per le imprese che prosperano sulle "pagine gialle", per i giornali gratuiti di soli annunci e perfino per la "free press", i giornali formato mini distribuiti gratuitamente in molte grandi città europee ed americane. La minaccia non è teorica: le premesse logiche della tecnologia Google cominciano a maturare. Il frutto avrà un sapore amaro per molti e in breve tempo.

Il nome della bomba, almeno quello provvisorio, è Google-Base. La sua faccia è ancora molto lontana dall'assetto finale, quanto un palazzo ancora avvolto nelle impalcature e senza porte e finestre, al punto di non essere disponibile per il pubblico. Ma a cosa punti lo si capisce subito. Prendiamo uno dei servizi, tra quelli annunciati. La possibilità di inserire su Google l'annuncio di vendita della propria casa, della propria bicicletta o la ricerca di una compagna d'amore per il proprio cagnolino di razza. Tutta roba che è la linfa vitale per le imprese editoriali che abbiamo elencato e che negli Stati Uniti rappresenta un mercato da 90 miliardi di dollari. E a questo che punta la "Grande G", su questi soldi, ed a toglierli dalle mani di chi in questo momento li incassa.

Se qualcuno pensa che il disegno sia "solo americano", si sbaglia di grosso. Nella schermata di collaudo che molti utenti "smart" sono riusciti a visualizzare, il servizio di Google era già tarato su tre mercati linguistici: inglese USA, inglese britannico e tedesco. Realizzare le versioni in altre lingue non sarà certo un ostacolo proibitivo, una volta che il modello di business abbia dimostrato di funzionare. "Quando" lo farà, dipende dai numeri che metterà insieme.

Si può ragionevolmente ipotizzare, conoscendo la logica Google, che la "massa critica" i californiani pensino di raggiungerla promuovendo non singole edizioni locali, ma una diffusione a tappeto del servizio. Anche perché la portata non strettamente locale può essere un valore aggiunto: per esempio nel caso di coloro che vendono.

La "localizzazione", più che a operazioni di marketing radicato territorialmente, verrà poi affidata alla potenza dei filtri del motore. Se digito "Panda usate Roma" avrò tutte le offerte di questo tipo di auto per le quali è stato fatto un annuncio nella zona di Roma. Ma Google può fare molto meglio di questo misero scenario.

L'allarme è tanto concreto che nel giorno, il 25 ottobre, in cui è trapelata la notizia, il titolo di eBay alla borsa di New York ha perso il 3,86% , come prima valutazione delle perdite che la società di aste e comercio elettronico on line potrebbe ricevere dall'iniziativa di Google. In realtà i danni, per i player internet, si prospettano da subito devastanti e ben più ampi di così. Poi verranno quelli della "old economy". Per loro il rischio avrà in un primo momento la faccia della buona opportunità di business.

Per penetrare nei mercati locali Google avrà bisogno di allearsi ai "brand forti", a quelli che il mercato ce l'hanno in mano - il giornale locale senza avversari sulla piazza o il giornale di soli annunci e di grande successo che tutti conoscono da venti anni e più nella città dove sono nati. In un primo momento l'offerta di Google si presenterà come una condivisione di forze con gli operatori consolidati del mercato. Ci sarà anche l'idea di dividersi i ricavi, come in questo momento avviene con le ricerche di Google lanciate dai siti di singoli player. Poi, pian piano, gli "ultracorpi" di Google cominceranno a penetrare la società locale e i modelli d'uso degli utenti.

Non è necessario che tutto finisca nel rogo dei business già esistenti, anche perché ogni strategia tecnologica può trovare i suoi intoppi, ma la minaccia non potrebbe essere più grave, perché, nel frattempo, ciò che Google lancerà per conto suo sarà un approccio totalizzante al rapporto utente/motore. Mentre nel giornale di annunci o su quello locale, il privato si limita a pubblicizzare un business momentaneo o su base regolare, Google Base diventerà lentamente una sorta di casa virtuale per l'utente. Tutto, la vita privata e le attività pubbliche, dalle foto dell'ultima vacanza alla tv usata, dai fondi di magazzino ad una partita di nuovi giacconi comprati in oriente, tutto potrà essere venduto attraverso il "mercagoogle". Che proprio perché crea una relazione viva e attiva con l'utente, fondata sulla gratuità, punterà a diventare un luogo di "possesso" dell'utente un po' come oggi accade per le compagnie telefoniche, che di noi sanno tutto e tutto vedono.

Scenario apocalittico? Forse. Ma questo è il gioco giocato dai ragazzi terribili di Mountain View. E che tutto accada in America, è solo una consolazione momentanea ed effimera.

(31 ottobre 2005)

Thursday, October 27, 2005

Thomas Jefferson

"I would rather be exposed to the inconveniences attending too much liberty than to those attending too small a degree of it."
- Thomas Jefferson

Saturday, October 22, 2005

Shirley Horn is dead

by Richard Harrington
Washington Post, October 22, 2005


No one mined the depths of a lyric the way Shirley Horn did, with a whispery voice that conjured cashmere and cognac. You could lose yourself -- you couldn't not lose yourself -- as the lifelong Washingtonian's dusky alto crawled unhurriedly through time-tested standards and rediscovered treasures, tapestries of song embroidered with her own crisp chords and subtly spun piano filigrees.

Horn's trademark: exquisitely slow tempo and sensitively savored lyric, effortlessly melded. Heart and soul expressed at a piano bench.

Horn, who died Thursday night at 71 after a long illness, could swing a tune with the best of them, and often surprised fans when she did, but that approach simply didn't fit her temperament. Instead, Horn did ballads and cool, understated ruminations better than anyone except her first champion, mentor and lifelong friend, trumpeter Miles Davis. Both were masters of silence and anticipation, but even Davis teased Horn about her pacing. "You do 'em awful slow!" he once said.

Indicating the level of respect Davis had for Horn, the legend, then ailing, accompanied her on the title track of the 1990 album "You Won't Forget Me," the first time he'd recorded with a vocalist in four decades, and Davis did so in the long-abandoned lyrical style he'd defined in the '50s, shortly before he first discovered her. The two were talking about collaborating on an all-ballad album when Davis died the following year. Horn won her only Grammy for 1998's "I Remember Miles," dedicated to Davis.

Another sign of respect came from the great pianist Ahmad Jamal, who accompanied Horn on her penultimate album, 2003's "May the Music Never End." Jamal, one of Horn's early inspirations and models, and himself a master of minimalism, had, in his 55 years of recording, never accompanied a vocalist. But for the first time in her career, Horn was unable to accompany herself on record, the result of losing her right foot to complications from diabetes. It was a significant change, denying Horn use of her piano's expression pedal for controlling the instrument's sustain and quiet features that so defined her sound.

The last few years had been rough on Horn, as she dealt with arthritis and underwent chemotherapy for breast cancer. In June Horn suffered a stroke and had been hospitalized since.

Several years earlier, Horn had been forced to abandon the security of her piano bench and rethink her approach after her voice and piano could no longer be intimate extensions of each other. Last December, just before a brief appearance at a Kennedy Center concert honoring her, Horn seemed weary but as quietly determined as ever, insisting: "I've tried to keep things as level as possible through this whole thing. I'm cool. I know what I have to do: I'm never going to give up the piano, I'm never going to stop singing till God says, 'I called your number.'"

Horn was at times reflective, at times wry, and on occasion caustic and cantankerous. She expressed frustration with the music business, particularly that such pianist-singers as Norah Jones and Diana Krall didn't acknowledge her as the influence she clearly heard herself to be. Motoring around her house in a wheelchair dubbed "the Cadillac" (the fancier "Jaguar" was reserved for concerts), Horn would proudly point to assorted honors, including last year's Jazz Master award from the National Endowment for the Arts. But she also seemed frustrated, reduced to performing only a concert or two a month, backed by pianist George Mesterhazy. "I can't get into the music," she said. "I just get lost."

In recent concerts, she managed to find both humor and pathos singing Paul McCartney's "Yesterday," lending multiple meanings to the line "I'm not half the girl I used to be."

So much about Shirley Horn was glacially slow, from her delivery of a song to the acclamation that came late in her career. You can't really make time stand still, but Horn managed an approximation, insisting that ballads were meant to be played slow, the better to understand the power of the story being told and the emotion of the lyric under exploration.

Horn started studying piano and composition at Howard University's School of Music when she was 12, with dreams of a career in classical music. But the realities of racism in the '40s precluded that possibility, and by the late '40s she'd become immersed in the thriving jazz scene around 14th and U streets NW. Debussy and Rachmaninoff gave way to Oscar Peterson, Wynton Kelly, Erroll Garner and Jamal. The girl piano player began to make an impression in local clubs, but even after forming her first trio in 1954, Horn was not one to advance herself.

In fact, that Horn came to sing at all was part accident -- a patron bribed her to sing "Melancholy Baby" -- and part pragmatism: A club owner gave Horn a raise on the condition that she keep singing.

That Miles Davis became a fan via Horn's 1960 debut album, "Embers and Ashes," was part miracle: few copies were manufactured and they were hard to find. Yet Davis managed to and became smitten, playing it so much at home that his kids could sing along to it. A year later, he invited Horn to open for him at the Village Vanguard, though that opportunity almost passed. When he called her and made the offer, Horn didn't believe it was really Davis. She hung up. But Davis sent her a train ticket to New York, and she went.

It could have been a breakthrough moment, but in the end, it was only a moment. Quincy Jones, who was in the opening-night crowd, would produce a pair of Horn albums in the early '60s but miscast her as a stand-up singer, denying her the comfort of accompanying herself in the trio format in which she was so adept. "Nobody knows how to play for me except me," she would complain. "I need to hear my own chords and set my own tempo."

Wider recognition didn't arrive until 1986, when she signed with Verve and began a string of critically acclaimed albums that garnered nine straight Grammy nominations.

Horn never pursued a career with the single-mindedness of such peers as Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Carmen McRae or Betty Carter -- she simply wasn't as driven or hard-nosed or forceful. But Horn's records drew stellar guests, and she performed around the world as her health allowed. In the end, Shirley Horn's life was much like her song: She got as much music as possible out of every precious note, and in so doing made each note that much more precious.

Last December, looking back on her life, Horn suggested that she never had a choice in the matter: "I think when I was born, it's like God said, 'Music!,' and that was it. All my life, that's all I knew. It's in me, it's jammed up and it's got to come out."

Wednesday, October 19, 2005

Arriva "Vita da Strega" la serie originale, in DVD. Disponibile la prima stagione




Arriva in DVD (4 dischi) Vita da Strega , la celebre serie televisiva degli Anni'60 e '70.

Samantha Stephens, la strega più adorabile che sia mai apparsa sugli schermi, in DVD con i 36 episodi della prima stagione completa, restaurata e colorizzata.ATTENZIONE, SOLO 10 DEI 36 EPISODI CONTENUTI NEL BOX SONO DOPPIATI IN ITALIANO

Sin dal suo esordio in Italia, nel 1967, le divertenti scaramucce della coppia mista formata da Samantha, un'amabile casalinga americana dotata di poteri magici, e da suo marito Darrin, un semplice essere umano alle prese con la bizzarra famiglia della moglie, hanno appassionato il pubblico.

L'affetto dei telespettatori è stato sempre così tanto, che nell'arco di quasi 4 decadi la serie è stata continuamente ritrasmessa. Merito sicuramente delle situazioni esilaranti, dei memorabili personaggi di contorno come la svampita zia Clara o Gladys, la vicina impicciona. E naturalmente del cast, oltre a Elizabeth Montgomery, la 4 volte candidata agli Oscar® Agnes Moorehead, nello spassoso ruolo della suocera-strega, Endora.

Nel corso delle sue 8 stagioni, per un totale di 254 episodi, Vita da strega si è conquistata 22 candidature agli Emmy, di cui 2 vinti, e 4 candidature ai Golden Globe.

Caratteristiche (DVD)
4 dischi
Durata: 15 ore ca.
F.to schermo: 1:33 4/3
LINGUE: Italiano, Inglese e Spagnolo Mono ATTENZIONE, SOLO 10 DEI 36 EPISODI CONTENUTI NEL BOX SONO DOPPIATI IN ITALIANO
SOTTOTITOLI: Italiano, Inglese, Danese, Finlandese, Olandese, Norvegese, Portoghese, Spagnolo, Svedese
Visto censura: PER TUTTI

Contenuti speciali (DVD)
- Alla scoperta della magia - Prima parte
- Alla scoperta della magia - Seconda parte
- Magia e imprevisti
- Trailer vari



Wednesday, October 12, 2005

Microsoft and Yahoo to tie the Knot in Instant Messaging world news story

12 October 2005 - Microsoft and Yahoo are preparing to link together their free instant messaging services as they take on entrenched messaging leader AOL and market newcomer Google, a source close to the companies said on Tuesday according to the news agency Reuters.

If the deal was to go ahead, it would allow users of both systems to talk to each other via the two programs and be the first major alliance between two of the web's main providers of instant messaging.

The story first suggested in the Wall Street Journal implies that an announcement will be made later today to give both services the ability to communicate via voice as well, a feature that up to now has been restricted to users within each service, the source said.

Microsoft has already opened up its corporate online messaging service, which requires a license and offers more features, to AOL and Yahoo.

Being able to send instant messages to different services using a single program isn't new, however.

Users of unified messaging services such as Trillian can use a single software program to send and receive instant messages from AOL, MSN, Yahoo and other providers, as long as they have an account with each service.

Nuovo software 3D

 JACKSON, N.H., Oct. 11 /PRNewswire/ -- Animetrics, Inc., a leading
developer of 3D imaging and facial recognition software, announced the
commercial release of Forensica(TM), a facial creation tool for law
enforcement designed to "solve" faces during the investigative process.
Forensica utilizes multiple photographs or a single photograph from 2D
snapshot cameras or video frames to create a very realistic 3-Dimensional view
of a person's head.  "The wide deployment of video surveillance cameras,
internet as a source of photographs, and police mug shot databases has driven
the need for this type of tool," says Lisa Ludwig, Animetrics Vice President
of Marketing and Business Development.  "Many of the photographs we're talking
about are not studio quality; they are challenging not only to the human eye,
but also to computer based face recognition systems.  Forensica addresses both
situations creating a life-like 3D head enabling it to be ID-Ready for human
or computer based face recognition," added Ludwig.
    To enable quick dissemination of information amongst officers and
investigators, Forensica can automatically generate a video of a 3D rotating
face in addition to a full gallery of an individual at varied degrees of
poses.  "The ability to provide real-world applications takes Animetrics to a
new level," says Paul Schuepp, Animetrics President and CEO.  "We initially
introduced ground breaking 3D technology in the form of SDKs.  Now we are
building applications based on those technologies.  Forensica is just the
beginning.  Law enforcement officials and organizations in support of missing
children are very excited about Forensica's technology and optimistic about
the use of 3D visualization in helping a necessary cause."  For more
information about Forensica or a price quote, contact Animetrics at 603-383-
4200.

    About Animetrics
    Animetrics Inc. is a leading developer of 3D imaging facial recognition
software.  Utilizing breakthrough technology, Animetrics products solve
critical issues associated with facial recognition including variations in
pose and lighting.  Animetrics core algorithms are comprised of three patent-
pending technologies forming the basis for next-generation 3-dimensional
facial recognition applications. Animetrics technology is driving market
acceptance of facial recognition biometrics in government, homeland security
and law enforcement applications.  Animetrics is headquartered in beautiful
Jackson, NH in the White Mountains.  For more information visit
http://www.animetrics.com .

Tuesday, October 04, 2005

Sony’s Mini-Disc Format About to Bite the Dust

By Alice Hill
RealTechNews

You don’t have to be a tech junkie to know that Sony is trying mighty hard to re-gain lost ground. New CEO, new plans for the Playstation, but unfortunately, there is rumbling online that the Sony MiniDisc (MD) format may soon bite the dust. The news is coming from some pretty credible MD folks over at Sony Voice, an independent discussion board on all things Sony.

Our Take: Sony Restructure + New Focus = No Mini Disc. I know MD nuts who will literally cry at the news, but this looks like a category that just never caught on the way Sony imagined.

Saturday, October 01, 2005


Io e la piccola Laura Posted by Picasa

Il manifesto di Good Night and Good Luck. Posted by Picasa

Una delle mie illustrazioni per l'e-book "Il Gatto che non Sapeva Leggere" Posted by Picasa

ROBERT CARLYLE - CARLYLE HATES HARRY POTTER

ROBERT CARLYLE - CARLYLE HATES HARRY POTTER: "Scottish hardman ROBERT CARLYLE is revolted by the thought of starring in the next HARRY POTTER movie - even though it would make all his children's dreams come true.
Carlyle, who made his name in cult movie TRAINSPOTTING, is convinced starring in the children's fantasy series would sicken him, and is baffled by RALPH FIENNES, GARY OLDMAN and ROBBIE COLTRANE's readiness to star in the children's series.
The 44-year-old actor says, 'The thought of being in Harry Potter makes me physically ill.
'On the other hand, my kids might turn around in a few years and go, 'Why weren't you in Harry Potter?'' "