Monday, March 26, 2007

Bagnasco contro i Dico "Inaccettabili e pericolosi"


<B>Bagnasco contro i Dico<br>"Inaccettabili e pericolosi"</B>

Monsignor Angelo Bagnasco

ROMA - Il disegno legislativo sulle unioni di fatto è "inaccettabile sul piano dei principi, ma anche pericoloso sul piano sociale ed educativo". Non usa mezzi termini il nuovo presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco, per rilevare, davanti al consiglio dei vescovi, "la convergente, accorata preoccupazione espressa dai vescovi" in materia di Dico. "Personalmente - ha detto - posso solo dire che apprezzo quanto da parte cattolica è stato fatto, impegnandomi ad assumerlo e a svilupparlo". E, a proposito, fa sapere di essere favorevole alla manifestazione del "Family day".

Fedeltà al papa. Oggi pomeriggio, Bagnasco ha tenuto la sua prima prolusione al Consiglio episcopale permanente, e c'era grande attesa per quanto avrebbe detto. Le sue prime parole sono state una riaffermazione della fedeltà dei vescovi italiani al Papa e della continuità con la linea del cardinale Camillo Ruini, al quale ha chiesto "di non far mancare tutto il suo aiuto e tutto il suo consiglio, e di voler tra l'altro continuare a svolgere, con la competenza che gli è propria, quell'opera di animazione culturale che è stato un capitolo non irrilevante di tutta la sua vita sacerdotale".

La Nota sui Dico. Quanto al documento annunciato proprio da Runi prima di lasciare la guida della Cei, Bagnasco ha promesso che sarà di "serena, autorevole illuminazione". "Nell'attuale sessione del Consiglio Permanente - ha proseguito - metteremo a punto una 'Nota pastorale' che, ponendosi sulla stessa linea di ciò è stato fatto in passato in altre cruciali evenienze, possa essere di serena, autorevole illuminazione sulle circostanze odierne". Questo perché, ha ricordato Bagnasco, "è stata prospettata, come è pure noto, l'utilità che i vescovi dicano in questo frangente una parola meditata e impegnativa". E il presidente della cei si è anche rivolto ai media affinché "diano rilievo" al documento che i vescovi approveranno.

Difesa dei valori fondamentali. E facendo sue le parole di Benedetto XVI al Congresso dei vescovi europei, Bagnasco ha sottolineato che "appare sempre più indispensabile che l'Europa si guardi da quell'atteggiamento pragmatico, oggi largamente diffuso, che giustifica sistematicamente il compromesso sui valori umani essenziali, come se fosse l'inevitabile accettazione di un presunto male minore".

L'unione uomo-donna. E tra i valori essenziali, secondo Bagnasco, c'è "il matrimonio sacramentale", che "si iscrive nel disegno primigenio del Creatore: 'maschio e femmina li creò'. Disegno che noi siamo parimenti impegnati ad annunciare e servire". Malgrado il fatto che "il numero dei matrimoni celebrati con rito religioso va contraendosi. I nostri parroci concordano con noi nel voler fare le cose in modo sensato, ma questo rileva la serietà complessiva con cui la comunità cristiana si approccia alla famiglia, riconoscendo anzitutto al matrimonio cristiano il suo primato di grazia e di responsabilità".

Sì al Family day. "I vescovi - ha precisato l'alto prelato - non possono che apprezzare e incoraggiare la manifestazione del 12 maggio". Il cosiddetto Family day, indetto per riaffermare l'importanza della famiglia tradizionale.

La collegialità dei vescovi. Le scelte che saranno prese dalla Cei dovranno essere frutto "dell'esercizio della volontà collegiale": solo in questo modo la Conferenza episcopale rappresenterà efficacemente la "presenza pubblica della Chiesa".

Monday, March 12, 2007

Aussiebum

Consiglio a tutti di provare l'intimo AUSSIEBUM...incredibile!

Friday, March 09, 2007

cercano bisex

All'Università di Padova si sta svolgendo una ricerca sociologica volta a comprendere meglio la bisessualità. Si cercano persone che, volontariamente e anonimamente, collaborino allo studio.
Michele Breveglieri, laureato in sociologia alla Facoltà di Sociologia di Trento con una tesi teorica sulla bisessualità maschile, sta in questo periodo svolgendo un dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia dell'Università di Padova con un progetto di ricerca empirica, sotto la supervisione del tutor Prof. Renato Stella. L'oggetto della ricerca è la bisessualità come esperienza ambivalente.

Per condurre la sua ricerca Breveglieri sta intervistando persone che si definiscono bisessuali o che ritengano che l'esperienza sessuale e/o affettiva con entrambi i sessi sia stata, o sia tuttora, parte significativa e fondamentale della propria sessualità (la notizia è stata data qui).

Michele sta cercando persone interessate a farsi intervistare e a partecipare alla sua ricerca. Se siete interessati potete scrivergli a: michele.breveglieri@unipd.it

Sunday, February 25, 2007

Celebrazioni Carducciane

a cento anni dalla morte
CelebrazioniCarducciane

PROGRAMMA CELEBRAZIONI CARDUCCIANE

16 Febbraio - Comune di Santa Maria a Monte:-ore 9.30, presso Casa Carducci: Presentazione delle celebrazioni carducciane nel comunedi Santa Maria a Monte e degli altri comuni e province della Rete, alla presenza dell’autoreAntonio Possenti.

16 Febbraio - Comune di Pietrasanta:-ore 12.00, a Valdicastello: Cerimonia di commemorazione del centenario della morte delPoeta e scoprimento di un'incisione a cera su marmo statuario raffigurante il ritratto diCarducci, realizzata e donata dal Sig. Renzo Morganti di Valdicastello.

16 Febbraio - Comune di Castagneto Carducci:-ore 15.30: Sfilata della Filarmonica Comunale. Inaugurazione dei nuovi spazi del MuseoArchivio G. Carducci e del busto bronzeo del Poeta, a seguito di interventi di ristrutturazione edi manutenzione.-ore 16.00: Annullo postale, in collaborazione con il gruppo Filatelico, Cecina.-ore 17.30: Teatro Roma: Spettacolo “Traversando la maremma toscana “ con lapartecipazione dell’attore Alassandro Calonaci e musiche dell'Ensemble” G. M. Rossi”.2

5 Febbraio Comune di Pietrasanta:--ore 16.30 presso Centro Culturale Luigi Russo - Salone Dell'Annunziata: “Incontro conAldo Mola, autore del saggio “Giosue Carducci: scrittore, politico, massone”.

8 e 22 Marzo 19 Aprile Comune di Santa Maria a Monte-:-ore 20.30 - centro storico: “Le ribotte carducciane”, degustazione di prodotti tradizionalie tipici con letture in vernacolo pisano ricordando lo stile delle ribotte del Carducci.

9-10 Aprile Comune di Santa Maria a Montee-:-in occasione dell'annuale Festival d'Europa, allestimento di stand dedicato alle iniziativecarducciane del Comune di Santa Maria a Monte e degli altri comuni carducciani dellaRegione.-proiezione all'interno della Casa Carducci del video “Il dramma di Casa Carducci” chericostruisce la misteriosa morte del fratello del poeta, realizzato dall'Associazione Culturale"Viviteatro.”

9 Aprile - Comune di Santa Maria a Monte:presso Casa Carducci, a 150 anni dalla morte del fratello Dante:- ore 10.00: Presentazione della mostra “La famiglia Carducci a Santa Maria a Monte”.- ore 16.30: Presentazione della pubblicazione "La famiglia Carducci a Santa Maria a Montetestimonianze documentarie".

13 Aprile - Provincia di Livorno:-Convegno “Il Carducci, un conservatore eversivo” a cura dell'Amministrazione Provincialedi Livorno - Assessorato alla Cultura.

Aprile Carducciano - Comune di Pietrasanta:

13 Aprile e 20 Aprile:- ore 18.00, presso la Scuola Elementare a Valdicastello: Letture Carducciane.14 Aprile Comune di Pietrasanta- ore 16.30, presso Centro Culturale Luigi Russo - Salone dell'Annunziata: Incontro conMarco Veglia, curatore del libro “Giosue Carducci: letture del Risorgimento”

21 Aprile Comune di Pietrasanta-- ore 9.00, presso Centro Culturale Luigi Russo - Salone dell'Annunziata: Convegno"Carducci europeo"

20/21 Aprile: Week end di giornalisti nei luoghi carducciani della Toscana.“A TAVOLA CON CARDUCCI”: in alcuni ristoranti di Pietrasanta menù di ispirazionecarducciana con piatti tipici delle celebri ribotte.

15 Aprile Comune di Castagneto Carducci:-- ore 15.30, Teatro Roma: Premiazione del Concorso di poesie “Rimembranze” promossodall'Associazione Culturale Messidoro

20 Aprile - Comune di Castagneto Carducci- ore 10.00, Istituto Scolastico Comprensivo: Premiazione del concorso “Poesie dipinte”per i ragazzi delle scuole medie, promosso dall'Associazione Culturale Messidoro.

21 Aprile - Comune di San Miniato:- ore 17.00, Palazzo Migliorati: Presentazione ristampa anastatica, a cura di Matithyah,Servizi per l'arte del volume di G. Carducci “Le Rime, San Miniato, Tipografia Ristori, 1857”.

21 Aprile Comune di San Miniato:-- ore 21.00, Corazzano, Teatro Comunale Quaranthana: Lettura di Brani Carducciani

22 Aprile - Comune di Castagneto Carducci:- ore 21.30, Teatro Roma: Spettacolo teatrale “Un leone maremmano”,

21 Aprile - 1 Maggio Comune di Castagneto Carducci-,- Centro Civico di Bolgheri: Mostra di Arte e Design del metallo dello scultore MarioCappello, dal titolo”“D.O...C. Denominazione di Origine.. Cipresso

22 Aprile 6 Maggio Comune di Castagneto Carducci:-- “Carducci a tavola” Itinerari letterarigastronomici, nell'ambito della rassegnaenogastronomia “Castagneto a tavola”.3

4Maggio Comune di Santa Maria a Monte:-- Convegno sulla figura di Giosuè Carducci, uomo e poeta in Santa Maria a Monte e negli altricomuni carducciani, con la partecipazione della Provincia di Pisa e dell'Università degli Studidi Pisa.

5 Maggio - 19 Maggio Comune di Castagneto Carducci-:- Centro Civico di Bolgheri: Mostra “Paesaggi maremmani” a cura dell'AssociazioneToscana Arte.

10 Maggio Comune di Castagneto Carducci-:- San Guido: Presentazione del libro “Il Viale dei Cipressi. Storia poesia mito” di LucianoBezzini, nel corso dell'omonimo Convegno organizzato in collaborazione con la Provincia diLivorno, con la partecipazione di esperti CNR, ARPAT ecc..

22 - 27 Maggio Comune di Castagneto Carducci-:- Centro Civico di Bolgheri: Concorso fotografico sui luoghi carducciani, promosso dalComitato per Bolgheri.

27 Maggio Comune di Castagneto Carducci-:- ore 17.00, Bolgheri: Spettacolo “Paese in musica” straordinario dedicato a GiosuèCarducci.Giugno - Comune di Santa Maria a Monte:-Ciclo di letture di poesia e prosa carducciana e di incontri sul tema con la presenza diesperti e critici presso il parco letterario di Santa Maria a Monte dedicato a Giosuè Carducci.

10 Giugno - Comune di Castagneto Carducci:- ore 17.00, Luoghi carducciani: Spettacolo “Paese in musica” straordinario dedicato aGiosuè Carducci; consegna di un’opera in terracotta raffigurante il mezzo busto del Poeta,realizzata dagli allievi del corso di scultura del C.F.D.M.A. da inserire all’interno del MuseoArchivio.

16 e 17 Giugno Comune di Santa Maria a Monte-:- in occasione dell'annuale Piazza del Gusto, manifestazione enogastronomia conl'allestimento di stand per la valorizzazione dei prodotti del territorio di Santa Maria a Montee dei comuni limitrofi, in particolare della patata Tosca, prodotto principale; realizzazione diun menù tipico dedicato al Carducci presso l'Osteria della Tosca; e di un "percorsocarducciano", con visite guidate e animate a cura dell'Ass. Culturale “Viviteatro”.

1 Luglio Comune di Castagneto Carducci-:- Spettacolo “Traversando la maremma toscana” con la partecipazione dell'attoreAlessandro Calonaci e Musiche dell'Ensemble “G. M. Rossi

7 Luglio Comune di Castagneto Carducci-:- Bolgheri: Orchestra “I Fiati di Lucerna”, musiche di Wagner, ecc.a

27 luglio Comune di Pietrasanta: 51 Edizione Premio Carducci:-- ore 11.00 a Valdicastello: Commemorazione Nascita ed Inaugurazione Mostra di pittura diOrnella Tomei.- ore 18.00 Spazio Caffè della Versiliana: Cerimonia di assegnazione del Premio Carducci.

Luglio Agosto - Comune di Castagneto Carducci:- Rassegna “Sorsi di Libri” presentazione del carteggio “Mirabilis Jalapa” di AlessandroPetri, della raccolta “Castagneto e Carducci” curata da Ebe Serni e del saggio “GiosuèCarducci: scrittore, politico, massone”di Aldo Mola.

9 Agosto Comune di Castagneto Carducci:- ore 21.00 Bolgheri: Seminario “Il Carducci e le donne”. Nell'occasione sarà presentato ilsaggio sul tema realizzato dello storico locale Luciano Bezzini, alla presenza del Presidentedel Premio Carducci, Raffaello Bertoli.

Dal 16 al 31 Agosto Comune di Santa Maria a Monte:- presso Casa Carducci: “Interpretazioni a pelle: Carducci e le sue poesie” esposizione di 10mini raccolte di poesie del poeta realizzate utilizzando i materiali caratteristici dell'economialocale (pelle e cuoio).

15 Settembre - 15 Ottobre Comune di Castagneto Carducci-:- Mostra “I Nobel a Villa Nobel. Carducci e Deledda: una terra, un tempo, un mondo” a curadel Museo Diocesano di Brescia, con la collaborazione ed il patrocinio del Ministero per iBeni e le Attività Culturali.

7 Ottobre Comune di Santa Maria a Monte-:- ore 16.00: in occasione dell'annuale rassegna di teatro amatoriale “Anteprima Teatro”,realizzazione di uno spazio dedicato al rapporto tra teatro e poesia, con particolareriferimento alle poesie di Giosuè Carducci.

12 Ottobre Comune di Santa Maria a Monte-:- ore 10.00: “…all'ombra di un sogno fuggente” (Scritto e diretto da Franco Di Corcia jr)conferenza spettacolo sulle opere e poesie del Carducci per i ragazzi delle scuole medie,realizzata da “I Pensieri di Bò” in collaborazione con la compagnia “Quelli del Carducci”.

13 Ottobre Comune di Santa Maria a Monte-:- ore 21.00: presso l'auditorium dell'Istituto Comprensivo “G. Carducci”, spettacolo“…che è mai la vita?” (Testo e regia Franco Di Corcia jr) spettacolo teatrale liberamenteispirato alla vita e alle opere del poeta, a cura di "I Pensieri di Bò" in collaborazione con lacompagnia “Quelli del Carducci”

20 Ottobre Comune di Castagneto Carducci:-- Teatro Roma Convegno “Giosuè Carducci. Le dimore, le evasioni, le ribotte”, con la:presentazione dell’omonimo saggio dell’autore Luciano Bezzini, alla presenza del Presidentedel Premio Carducci, Raffaello Bertoli.

27 Ottobre - Comune di Pietrasanta- ore 17.00: Centro Culturale Luigi Russo Salone dell'Annunziata: Presentazione dei libri:“Il Carducci e le donne” e “Giosue Carducci. Le dimore, le evasioni, le ribotte” dell'autoreLuciano Bezzini, alla presenza del Presidente del Premio Carducci, Raffaello Bertoli.

Novembre -Comune di Castagneto Carducci:- “Ribotte carducciane”: cene a tema presso i ristoranti locali.Novembre - Comune di Santa Maria a Monte:- presso il Teatro Comunale: Premio di poesia “Città di Santa Maria a Monte” organizzatodall'ACSI di Pisa, con pubblicazione delle poesie dedicate a Santa Maria a Monte e a GiosuèCarducci.

3 Novembre Comuni di Santa Maria a Monte e di San Miniato-:- ore 16.00: Museo Casa Carducci: Convegno, “Giosuè Carducci. Le dimore, le evasioni, leribotte”, con la presentazione dell’omonimo saggio dell’autore Luciano Bezzini incollaborazione con i Comuni sede di Case carducciane. Al convegno è prevista, tra gli altri, lapartecipazione di rappresentanti della Casa Carducci di Bologna, di studiosi provenienti daiComuni toscani interessati e dell'Associazione Case della Memoria della Toscana.

4 Novembre Comune di Santa Maria a Monte-:- presso il Museo Casa Carducci: a 150 anni dalla morte del fratello Dante, Inaugurazionedella mostra permanente composta da 20 quadri e 5 disegni dedicati a Giosuè Carducci, adopera di Antonio Possenti.Dicembre Comune di Santa Maria a Monte-:- presso Casa Carducci: l'Accademia del Gusto presenta un ciclo di lezioni di cucina dedicataal Carducci ed al suo periodo storico con prodotti tipici del territorio.

1-9 Dicembre Comune di Santa Maria a Monte-:- in occasione della annuale Fiera del Libro per ragazzi, letture di poesie di Giosuè Carduccipresso la Biblioteca Comunale, la Biblioteca e l'Auditorium dell'Istituto Comprensivo.Altre iniziative previste dal:Comune di Castagneto Carducci

Febbraio-Marzo-Aprile-Ottobre-Novembre Comune di Castagneto Carducci-:Promozione di pacchetti turistici per studenti, con percorsi guidati ed itinerari carducciani,in collaborazione con l'Istituto Marco Polo di Cecina.Da Febbraio per tutto l’anno allestimento Tavolo Carducciano presso la Biblioteca Comunalea Donoratico.

Altre iniziative previste dal Comune di Santa Maria a Monte:- Ampliamento della Sezione di Letteratura Carducciana presso la Biblioteca Comunale.

Daniel Radcliffe nude!

“One weekend I was driving with a friend through the bleak countryside. We passed a stable. Suddenly he was reminded by it of an alarming crime, which he had heard about recently at a dinner party in London. He knew only one horrible detail, and his complete mention of it could barely have lasted a minute – but it was enough to arouse in me an intense fascination…”
Peter Shaffer

When the ground-breaking production of Peter Shaffer’s EQUUS premiered at the National Theatre on July 26 1973, its theatrical impact was unprecedented.

It was the most talked-about new play in London.

For the first time in over 30 years, a new production of EQUUS returns to the West End.
Alan Strang (Daniel Radcliffe) seems a normal, obedient 17-year old with a passion for horses. Then one night he blinds six horses with a hoof pick. What drove him to it? His life seems routine, his family loving, his pursuits harmless and yet he has been placed under psychiatric surveillance - an unresponsive patient who is woken each night by terrible nightmares. Only psychiatrist Martin Dysart (Richard Griffiths) seems able to grasp the answer to this psychological puzzle.
Richard Griffiths, whose incredible stage and screen career spans two decades and who this year won a Tony Award for his performance in the Broadway production of The History Boys, stars alongside Daniel Radcliffe, best known for playing Harry Potter in all four of the feature films based on J.K Rowling’s best-selling books.
This brand new production of Peter Shaffer’s Tony Award-winning play, directed by Thea Sharrock and designed by John Napier, demonstrates that this ground-breaking play is as relevant and shocking as it was when it was first performed over 30 years ago.
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Saturday, February 17, 2007

dico_no_arial.jpg (image)


Si fa presto a elencare gli elementi positivi del ddl governativo sulle convivenze, i Dico. 1) La proposta ha finalmente posto sul terreno politico un problema che il movimento non era mai riuscito, in quattro legislature, a far approdare nemmeno sulle vaghe spiagge delle commissioni parlamentari. 2) Si tratta di una proposta del governo, non di una semplice iniziativa parlamentare (di quelle ce n'è a decine, molto migliori). Il governo ha convenienza che il progetto venga discusso e divenga legge. Ciò non garantisce nulla, ma non potranno dirci che si tratta di una proposta come tante. Fiducia o non fiducia, Prodi e i suoi ministri ci si sono impegnati. Gli aspetti positivi finiscono qua.

Bastano, questi due elementi, perché ci si impegni a sostenerlo e cercare di farlo passare? Se il metro di misura dovessero essere le reazioni degli oppositori (gerarchie cattoliche e loro sudditi, esterni e interni alla maggioranza), si dovrebbe dire senz'altro di sì. Il progetto, inoltre, può essere migliorato, difficile peggiorarlo ulteriormente; più probabile che si tenti semplicemente di stopparlo, se i contrari non riuscissero a stravolgerlo (in particolare, a togliere il riconoscimento delle convivenze fra omosessuali).

Veniamo alle incongruenze giuridiche del progetto, alcune già evidenziate da media e commentatori, altre, più di fondo, ma più nascoste, e tali da incrinare pesantemente il valore della legge. Cominciamo da quelle più evidenti. La dichiarazione di convivenza può essere avanzata all'anagrafe da ambedue i conviventi, sia pure in maniera disgiunta, ma anche da uno solo dei due. In tal caso però, questi dovrà dare la prova di aver reso edotto l'altro tramite notifica a mezzo di raccomandata del passo che sta per compiere. Il meccanismo è assurdo, come tutti hanno riconosciuto. Come è pensabile che si proceda all'iscrizione della convivenza senza che il partner lo sappia e sia d'accordo? Ci possiamo immaginare la reazione di chi riceve la notificazione: «Non potevi dirmelo a voce?». E se la raccomandata viene, del tutto legittimamente, ritirata dallo stesso convivente che la ha spedita?

Ipocrisia senza limiti

E' evidente lo scopo di un simile marchingegno: evitare qualunque passo che lontanamente somigli ad una cerimonia, a una dichiarazione comune di volontà e di intenti. Ma dovrebbe esserci un limite anche all'ipocrisia. E poi, che succede se colui cui viene notificata per raccomandata la volontà dell'altro non è d'accordo sull'iscrizione? Inizierà un'azione per sostenere che mancano i presupposti per il Dico: mancano i reciproci vincoli affettivi o mancano l'assistenza e la solidarietà materiale e morale. Ma entro quanto dovrà farlo? Il suo diritto a non vedersi inchiodato da un Dico si prescrive in termini ordinari, dunque entro 10 anni. Fino ad allora tutto rimane aperto.

Procediamo con le incongruenze «secondarie». In alcuni punti il progetto è peggiorativo della situazione giuridica attuale. Il diritto per il convivente alla successione nel contratto di locazione è stato riconosciuto nell'ormai lontano 1988 da una sentenza della Corte Costituzionale (che dunque ha valore di legge), che non poneva obblighi di tempo di convivenza. Oggi, invece, la convivenza a monte della successione nella locazione deve essere di almeno tre anni. Che ne dirà, un domani, la stessa Corte Costituzionale? Ugualmente, per fruire di alcuni vantaggi in materia di diritti dei lavoratori, occorreranno 3 (forse 5) anni di convivenza. Ma oggi alcuni contratti collettivi (quello dei giornalisti, per esempio) riconoscono tali diritti senza porre un simile sbarramento.

Tutti hanno detto dell'assurdità del non voler legiferare in materia di reversibilità della pensione del convivente: l'unico diritto consistente che si chiedeva di prendere in considerazione.

Lo stesso dicasi per l'assurdità di chiedere una convivenza di almeno 9 anni perché il partner superstite possa entrare nel novero della successione legittima, quando gli stessi matrimoni in genere si sfanno assai prima. Per non dire della concorrenza in sede di successione legittima anche con i nipoti: passi che il convivente concorra con i figli del defunto, con i fratelli o ascendenti, ma i nipoti che c'entrano? Anche il «richiamo del sangue» deve pur avere un limite.

Malattia o ricovero del convivente; decisioni in materia di salute o in caso di morte; assistenza al convivente detenuto. Qui andiamo su situazioni molto delicate, che si verificano in momenti di particolare debolezza della posizione del convivente, proprio perché è debole il partner (malato o in punto di morte o morto o detenuto) e quindi occorreva rafforzare il riconoscimento dell'unione. Niente di tutto ciò. L'ipotesi del partner detenuto non è nemmeno presa in considerazione. Fortuna che già oggi, di fatto, quasi dappertutto, i conviventi vengono ammessi a colloquio in carcere anche solo sulla base di un'autocertificazione di convivenza. Ma l'occasione era buona per sancire il diritto per tutti. Visita e assistenza al malato: si riconosce il diritto, però disciplinato dalle stesse strutture ospedaliere. Un diritto condizionato al capriccio di chi nelle strutture detiene il potere.

Decisioni sanitarie per chi non può più prenderle per sé stesso e decisioni sul corpo del defunto (donazioni di organi, trattamento del corpo, celebrazioni funebri): potranno essere prese dal convivente che risulti all'anagrafe, purché vi sia una designazione specifica scritta, autografa o accertata tramite verbale con tre testimoni. Qui siamo al ridicolo: il camion travolge il convivente, e bisogna ancora trovare carta, penna e testimoni per la dichiarazione, altrimenti nulla! Non basta risultare conviventi da venti giorni o venti anni?

I vizi di fondo.

Il riconoscimento dei diritti è strettamente connesso alla convivenze e abitazione. Ma tutti abbiamo sotto gli occhi unioni (spesso sono proprio per questo le più durature) che non prevedono convivenza, ma ugualmente si basano su affetto e sostegno. Persino i coniugi possono ormai fissare la propria residenza in luoghi diversi. Perché queste unioni debbono per forza basarsi sulla coabitazione?

Abbiamo già detto dell'ipocrisia di non accettare una dichiarazione congiunta, che suonerebbe troppo come cerimonia nuziale. Ma il vizio è annidato più nascostamente. Ciò che non sembra avere alcuna rilevanza giuridica è la volontà delle parti, espressa quanto meno contestualmente, visto che si tratta di diritti e obblighi individuali, ma reciproci fra due soggetti. Già si è detto dell'assurdità della notifica di volontà al convivente. In più, non si prevede neppure un atto di volontà per recedere dalla convivenza. L'unica ipotesi normativamente prevista è il caso di matrimonio di uno dei due conviventi.

Chi aveva sempre auspicato in materia un diritto «leggero» che valorizzasse al massimo la volontà delle parti e vedesse la mano pubblica intervenire solo su alcune questioni (pensione, regime delle successioni e poco più) rispetto alle quali occorreva un riconoscimento statuale, si trova invece di fronte a una serie di norme che non riconoscono la volontà e si ancorano invece a dati di fatto opinabili. S'è detto che il convivente che intende opporsi al Dico può invocare la mancanza dei vincoli affettivi o di solidarietà; ma vi è di più: chiunque ne abbia interesse (i coeredi, o lo stato stesso) possono contestare la durata della convivenza (sotto ai nove anni, infatti, il convivente non succede legittimamente). L'accertamento di tutto ciò, per di più, è affidato alla mano più pesante del nostro ordinamento, il giudice penale, che in caso di dichiarazioni non veritiere, può comminare condanne da uno a tre anni di carcere e una multa fino a 10.000 euro. Dopo un processo in cui si sarà indagato approfonditamente se il vincolo affettivo c'era o meno, se l'assistenza fu prestata o no e se vi era solidarietà morale! E' lecito domandarsi quanti matrimoni resisterebbero ad un simile vaglio.

I Dico tutelerebbero anche forme di convivenza di persone non in coppia (etero o omo): i due anziani conviventi, i due amici che si sostengono e si assistono e così via. Tutte situazioni che certo sono meritevoli di un riconoscimento e di un sostegno collettivo; ma siamo così sicuri che si tratti di posizioni in tutto equiparabili a chi, in coppia (etero o omo) intende fondare e portare avanti un progetto di vita in comune, che magari comprende anche figli, e si proietta nel futuro? Situazioni diverse meriterebbero discipline diverse, non una nebbia indistinta, che sembra creata apposta per non lasciare nemmeno intravedere le nuove forme di unione che, invece, sono sotto gli occhi di tutti.

Tuesday, February 06, 2007

Bridges linked to Marvel's "Iron Man"

LOS ANGELES (Hollywood Reporter) -

      
Jeff Bridges has joined the cast of the superhero film "Iron Man," the first feature film to be produced independently by Marvel Entertainment.

   
Robert Downey Jr. stars as armor-clad superhero Iron Man and his alter ego, billionaire industrialist Tony Stark. Bridges will portray a confidant and close business associate of Stark, a longtime employee at defense contractor Stark Industries who plays a major role in shaping Stark's life.

"We've been talking to Jeff for long time," Marvel's president of production, Kevin Feige, said. "There are many facets to this character which I can't discuss, but looking at the spectrum of all of Jeff's roles, this fits in nicely with the man who played 'Starman,' 'Tucker,' 'Big Lebowski,' with a little bit of 'Tron' thrown in."

     
Jon Favreau ("Elf") is directing the movie, which Paramount Pictures will distribute, with a planned release date of May 2, 2008.

Bridges' boarding marks the fourth Academy Award-recognized actor signed on for the "Iron Man" cast, which in addition to Oscar nominee Downey includes nominee Terrence Howard and Oscar winner

      
Gwyneth Paltrow.

Bridges, a four-time Oscar nominee, will next be seen in the comic drama "A Dog Year" and has a voice role in the animated film "Surf's Up."

Tuesday, January 16, 2007

Golden Globes - Vincono "Babel" e "Dreamgirls".

LOS ANGELES - Vincono "Babel" e "Dreamgirls". Nessuna sorpresa nella 64ma edizione dei Golden Globes che ha confermato le aspettative della vigilia. "Babel" è il miglior film drammatico e "Dreamgirls" trionfa nella categoria commedie e musical. Entrambi premi erano ampiamente annunciati, il primo deteneva il record del maggior numero di candidature (sette, ne ha portata a casa però una sola), l'altro seguiva a ruota con 6 candidature e si è aggiudicato tre globi d'oro, oltre al premio per il miglior film, anche quelli andati agli attori non protagonisti, Eddie Murphy e Jennifer Hudson, alla sua prima esperienza sul grande schermo: "Non ci posso credere, non pensavo neppure di essere un'attrice, ora questo premio mi dà la fiducia necessaria per continuare". Nemmeno la vittoria di Sacha Baron Cohen nella categoria miglior attore comico ha stupito più di tanto. Anche lui, prima del tutto sconosciuto, ha esordito a Hollywood nel ruolo dello scorrettissimo giornalista kazako Borat ed è piaciuto così tanto da alimentare voci di una possibile candidatura all'Oscar.
E' stato il suo il discorso più divertente dell'intera serata: "Questo film mi ha cambiato la vita, ho visto parti d'America belle ed entusiasmanti ma ho visto anche la parte buia dell'America, quella brutta che raramente vede la luce del sole, mi riferisco all'ano e ai testicoli del mio collega Ken Davitian", ha detto, riferendosi ad una memorabile scena in cui combatte nudo con il collega. Per quanto riguarda le attrici è stato l'anno delle "anta". Si è invertita una tendenza che vedeva sempre premiate attrici molto giovani e le statuette sono andate a due icone del cinema anglosassone. Meryl Streep ha vinto il golden globe per la migliore attrice brillante, per il suo ruolo in "Il diavolo veste Prada", mentre Helen Mirren ha ricevuto due globi d'oro, per la migliore interpretazione drammatica in "The Queen", nel quale interpreta la regina Elisabetta II, e come migliore attrice in una miniserie tv per "Elisabeth I". "La mia preferenza va a Elisabetta I - ha detto -, è stato un ruolo più intenso e difficile". Martin Scorsese ("The Departed") si è aggiudicato il globo per il migliore regista, battendo i colleghi Alejandro Inarritu, Stephen Frears e Clint Eastwood che concorreva per entrambi i suoi film sulla battaglia di Iwo Jima, "Flags of ours fathers" e "Letters from Iwo Jima". Quest'ultimo film ha vinto il globo per il migliore film in lingua straniera. "Ecco ora sono un regista straniero", ha detto Eastwood che in sala stampa ha parlato delle difficoltà a girare un film in giapponese: "E' stato come ai tempi di Sergio Leone. Lui sapeva dire "hello" io "arrivederci" eppure ci capivamo". Ancora una vota l'Italia rimane a bocca asciutta, perchè l'unico italiano in gara, Carlo Siliotto candidato per la migliore colonna sonora è stato battuto dal collega Alexandre Desplat.

Tuesday, January 09, 2007

Rhythms del Mundo - CUBA


• This unique compilation project brings together the legendary musicians of the Buena Vista Social Club,
some of today’s most popular music stars Chris Martin (Coldplay), Dido, Franz Ferdinand, Sting,
Bono, Radiohead among others, performing collaborations of some of their classic hits.


Tracklisting:
COLDPLAY Clocks
STING Fragilidad
JACK JOHNSON Better Together
ARCTIC MONKEYS Dancing Shoes
DIDO AND FAITHLESS One Step Too Far
IBRAHIM FERRER As Time Goes By
U2 WITH COCO FREEMAN
I Still Haven’t Found What I’m Looking For
FRANZ FERDINAND The Dark Of the Matinee
VANYA AND RHYTHMS DEL MUNDO Don’t Know Why
KAISER CHIEFS Modern Way
GORILLAZ Feel Good Inc.
OMARA PORTUONDO Killing Me Softly
AQUILA ROSE AND IDANIA VALDEZ Hotel Buena Vista
MAROON 5 She Will Be Loved
VANYA AND RDM FEATURING QUINCY JONES Ai No Corrida
LELE’ FEATURING RADIOHEAD High And Dry

Released on November 2006 Through Hip-O Records/Universal Music Enterprises Featuring collaborations from members of The Buena Vista Social Club and the hottest US/UK artists of the moment

Album proceeds will benefit disaster relief efforts and climate change awareness

FEATURES LAST EVER RECORDING BY IBRAHIM FERRER

ONLY COMPILATION ALBUM TO INCLUDE A TRACK BY THE ARCTIC MONKEYS


Hip-O Records/Universal Music Enterprises released Rhythms Del Mundo, an exciting collaborative album, which fuses the hot Afro-Cuban sounds of The Buena Vista Social Club with tracks from today's biggest artists such as U2, Coldplay, Sting, Jack Johnson and Maroon 5 as well as some of the buzziest bands, including The Arctic Monkeys, Franz Ferdinand, The Kaiser Chiefs and many others. It also features the amazing vocals from famed Cuban vocalists, Omara Portuonda, and the last ever recording of the much beloved Ibrahim Ferrer. The album is in aid of Artists Project Earth (APE), which lends support for natural disaster relief and climate change awareness. Universal Music Enterprises will donate a portion of its proceeds from sales of the album in the United States to the Music Rising campaign, an instrument replacement fund for musicians of the Gulf Coast.

Rhythms Del Mundo is an electrifying album that fuses music of different cultures and comes up with a melting pot of rare sounds. Arranged by Demitrio Muniz, the main recording sessions took place in Havana at Abdala Studios from April 2005 to June 2006. While the majority of the vocals remain the same, The Buena Vista Social Club took the original orchestration from each song and created something utterly unique casting their trademark mastery over each track. Their noted and exceptional musicianship seduced even the notoriously protective Arctic Monkeys into handing over their track. As a rule, the band has never licensed their music for compilation albums, but were so enamoured with the result that they were happy for it to be included on the album. As well as The Arctic Monkeys' track "Dancing Shoes", Rhythms Del Mundo includes reworked tracks such as "Clocks" by Coldplay, "Better Together" by Jack Johnson, "She Will be Loved" by Maroon 5, "High and Dry" by Radiohead and others.

Rhythms Del Mundo also includes music by famed Cuban singers Omara Portuondo and the last vocal recording of Afro-Cuban bolero singer, Ibrahim Ferrer, who died tragically in 2005. The other Cuban musicians from The Buena Vista Social Club who perform on this album are as follows: Barbarito Torres, Amandito Valdes, Virgilio Valdes, Angel Terri Domech, Manuel 'Guajiro' Mirabal, Orlando Lopez 'Cachaito' and Demetrio Muniz.

Kenny Young, producer and Founder/Trustee of APE, explains how the project emerged: "The project was sparked off by the devastating Tsunami of Xmas 2005. The idea came in to do a project with The Buena Vista Social Club to fuse their Latin sounds with Western artists and their familiar popular songs. The project evolved when more environmental disasters struck - the Asian Earthquakes and Hurricane Katrina. But the big picture was climate change. You can call these natural disasters but after all the research and scientific data, we know that we're at least partly to blame for some of these disasters. Global warming is now in the news daily. If we don't act in the time frame our experts give us, our grandchildren will curse us eternally.

The artists on this album fully support the record as a show of commitment to the music and to the cause that it endorses. Thom Yorke comments, 'We need a law, we need to have the Government put climate change in its place. If you leave industry to sort it out on a voluntary basis that's never going to happen. So everybody if they've got any concerns about climate change has to register that concern with their Government officials because it's the only way to go.'

The packaging for the album is carbon neutral.

Rhythms Del Mundo is released on November 14, 2006 through Hip-O Records/Universal Music Enterprises.

For more information on the charities that will benefit from this album go to www.Apeuk.org and to www.musicrising.org.

http://www.rhythmsdelmundo.com/

Thursday, January 04, 2007

Oscar Wilde riabilitato dal vaticano


CITTÀ DEL VATICANO - Sorpresa. Oscar Wilde, grande scrittore e poeta dell'800, ma anche storica icona omosessuale della cultura europea, fa breccia in Vaticano. Le sue massime - provocatori aforismi del tipo "Posso resistere a tutto, ma non alle tentazione", oppure "L'unico modo di liberarsi di una tentazione è abbandonarsi ad essa" - sono state prese a modello in un libro scritto da un alto esponente della curia per dare una scossa a fedeli cristiani intiepiditi e uomini di buona volontà. Un obiettivo indicato fin dal titolo, "Pro-vocazioni", e dal sottotitolo, "Aforismi per un cristianesimo anticonformista" (Editrice Rogate). Ne è autore uno dei più stretti collaboratori di papa Benedetto XVI, il padre rogazionista Leonardo Sapienza, addetto al protocollo della Prefettura della Casa Pontificia. Il libro contiene un migliaio di frasi a carattere morale suddivise in 443 paragrafi selezionati in ordine alfabetico. Quasi un mini vocabolario con le più importanti massime wildiane, insieme ai pensieri di un altro autore, meno noto, ma anch'esso dotato di una indubbia forza provocatoria, Nicolas Gomez Davila, scrittore cristiano colombiano scomparso nel 1994. Dei due, a sorprendere di più è certamente la presenza di Wilde, nato a Dublino, in Irlanda, il 16 ottobre 1854 e scomparso a Parigi il 30 novembre 1900, a soli 46 anni, convertitosi al cattolicesimo in punto di morte, dopo una vita di eccessi e di provocazioni nella Inghilterra vittoriana, ma costellata anche da grandi successi letterari.
Benché sposato e padre di due figli, Wilde fu condannato a 2 anni di lavori forzati per una relazione omosessuale col giovane lord Alfred Douglas. Aspetti - questi ultimi - non contemplati nel libro, nel quale l'autore preferisce invece delineare "la forza apparentemente paradossale" delle provocazioni del padre di "Ritratto di Dorian Grey". Padre Sapienza di propone di stimolare il "risveglio" di determinati ambienti cattolici, perché - come si legge nella prefazione citando Kierkegaard - "il cristianesimo doveva essere una cura radicale; invece se ne è fatto uno di quei rimedi che si usano contro il raffreddore". Da qui l'avvertimento di padre Sapienza: "Dobbiamo essere una spina nel fianco" per muovere le coscienze e per fronteggiare quello che oggi è il nemico numero uno della religione: l'indifferenza. Male particolarmente temuto da Benedetto XVI. Così la Santa Sede sembra ora riabilitare una figura scomoda come Wilde, scrittore "dotato di una intelligenza folgorante - scrive Sapienza - autore mordace, sarcastico e provocatorio, vissuto perigliosamemte e un po' scandalosamente, ma che ha lasciato nelle sue pagine motti taglienti".

GAY.TV chiude!


Il 31 gennaio l'emittente satellitare a tematica omosex chiude i battenti. Qualcuno parla di pregiudizio. E se avessero solo fallito come tutti gli uomini e le donne di questa terra?

Siamo il Paese che porta un transgender in Parlamento. Siamo spettatori e spettatrici che eleggono La Pupa e il Secchione programma rivelazione dell'anno. Siamo il popolo che scende in piazza per i diritti di tutti e contro le discriminazioni. Eppure dal 31 gennaio Gay tv, dopo quasi 5 anni anni di onorata carriera,chiuderà i battenti per colpa - dicono dall'interno - "dell'indifferenza". L'annuncio è stato dato qualche giorno fa durante l'ultima puntata del reality talk show Open Space condotto da Alessandro Cecchi Paone. Laconico il messaggio dell'editore Massimo Scolari: "Per cinque anni abbiamo creato più di sessanta programmi, affrontato argomenti spinosi, lavorato insieme per far conoscere al mondo cosa volesse dire la parola omosessualità. Abbiamo lottato per voi e insieme a voi. Tutto questo è costato fatica e non solo. Noi abbiamo investito, altri no! 31 gennaio 2007: Gay tv... off".Dopodiché è calato il silenzio mediatico. Il problema sono i soldi o, meglio, la mancanza di investimenti pubblicitari. Strano, molto strano per un target così appetibile e affollato come la comunità omosessuale italiana. Qualcuno però si è mosso: sono arrivate centinaia di e-mail di protesta e di solidarietà all'emittente, Ivan Scalfarotto sul suo blog ha scritto "Non si può lasciar chiudere una televisione così, non nel silenzio generale. È una questione elementare di democrazia", la blogosfera tutta si sta dando da fare per sollevare il polverone.Anche Titti De Simone e Vladimir Luxuria (deputate del Prc-SE) hanno detto la loro: "Ancora una volta le logiche del mercato non permettono di dare voce a un tema così importante come la cultura LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, e Transgender)".Una delle considerazioni più equilibrate a tal proposito arriva da Claudio Caprara, direttore di Nessuno Tv, che sul suo blog scrive: "Gay Tv è stata una televisione innovativa, Ha creato personaggi che poi hanno sfondato anche nelle televisioni generaliste (...) Ultimamente i segni della crisi erano visibili. Non c'era un'idea editoriale chiara, non ci sono stati investimenti sul prodotto paragonabili a quelli tecnologici e logistici che avevano fatto degli studi del canale un luogo di riferimento per chi ha fatto televisione in Italia in questi anni. È un peccato che si spenga questa voce. Detto questo (...) non si è puntato sull'interazione e la convergenza tra il web e la tv in una community tanto coesa e ricca. Non dico che sarebbe stato semplice, ma le strade, a mio parere, per avere successo c'erano".Quindi, a guardar bene, magari non è tutta colpa del presunto preconcetto nazionale contro gli omosessuali, le loro idee e le loro opere. Magari è solo uno dei tanti fallimenti di un'iniziativa imprenditoriale, apprezzabile ma che non sta in piedi dal punto di vista economico. Poveri ma belli. Belle idee e pochi soldi, si sa, non fanno la felicità.

Friday, December 01, 2006

Wizard of Oz returns to cinemas

 
Judy Garland, Jack Haley and Ray Bolger in The Wizard of Oz
Judy Garland (l) was 16 years old when she made the film
A digitally restored version of 1939 Hollywood classic The Wizard of Oz is to open in UK cinemas next month.

Working from the original three-strip Technicolor negatives, experts at the Warner Bros studio have removed dirt, dust, debris and scratches.

The result, according to the British Film Institute, boasts "amazing image clarity and breathtaking colour".

Based on L Frank Baum's 1900 novel, the film stars Judy Garland as a farm girl transported to a magical kingdom.

Winner of three Academy Awards, it opens in 40 cinemas across the country on 15 December.

Lavish costumes

The three-strip Technicolor process - which combined three strips of coloured film - yielded excellent colour quality but was expensive and difficult to handle.

That, combined with the lavish sets and costumes, swelled the budget to a then enormous $2.7m.

Judy Garland was 16 years old when she won the part of Dorothy - a role she won after MGM decided Shirley Temple's talents were not extensive enough to do it justice.

Wicked, a musical based on the witches in The Wizard of Oz, is currently running in London's West End.


Friday, November 24, 2006

E' morto Philippe Noiret monumento del cinema d'autore - Spettacoli & Cultura - Repubblica.it



PARIGI - E' morto oggi, dopo una lunga malattia, il grande attore francese Philippe Noiret. Lo ha annunciato il suo agente. Aveva 76 anni. Fra i tanti ruoli della sua lunga carriera (130 film in cinquant'anni), all'insegna della grande qualità, al pubblico italiano sono particolarmente cari quelli del proiezionista di Nuovo Cinema Paradiso, regia di Giuseppe Tornatore, e di Pablo Neruda nel Postino di Massimo Troisi.

Nato a Lille in Francia il primo Ottobre 1930, Noiret studia ecitazione con Roger Blin, quindi entra al Théatre National Populaire (TNP) di Jean Vilar, dove lavora per una decina d'anni, coltivando parallelamente il cabaret assieme a Jean-Pierre Darras.

Il suo esordio al cinema - nel 1956, in La pointe courte di Agnes Varda - ha un sapore del tutto occasionale; ma trascorsi altri cinque anni, la sua figura comincia ad apparire con frequenza via via crescente sugli schermi del cinema francese, seppure ancora in ruoli secondari. Nel 1960 è lo zio di Zazie in Zazie nel metrò di L. Malle, nel 1961 recita in Tutto l'oro del mondo di René Clair, nel 1965 è in Parigi brucia? di
Clément (per citare i nomi più noti).

Nel 1969 è accanto a Michel Piccoli in Topaz di Alfred Hitchcock. Ma la vera popolarità arriva negli anni 1970, quando interpreta uno dei quattro amici che vogliono suicidarsi a furia di cibo e sesso in La grande abbuffata di Marco Ferreri (1973), con il quale gira l'anno seguente Non toccare la donna bianca. Sempre nel 1974, sostiene con successo il ruolo drammatico offertogli da Bertrand Tavernier in L'orologiaio di Saint-Paul, riconfermando le sue capacità interpretative l'anno successivo nel Giudice e l'assassino e Che la festa cominci, ancora di Tavernier.

A partire dal 1975, quando recita in Amici miei di Mario Monicelli, la sua carriera si divide tra la Francia e l'Italia. Nel nostro Pese, infatti, nell'arco di tre lustri interpreta diversi film d'autore, a partire dal Deserto dei tartari di Valerio Zurlini (1976) per arrivare a Dimenticare Palermo di Francesco Rosi (1990), passando per I tre fratelli di Rosi (1981), Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli (1986), La famiglia di Ettore Scola (1987) e Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore (1988).

In patria continua la collaborazione con Tavernier in Colpo di spugna (1981) e La vita e niente altro (1989). E anche dagli anni Novanta in poi la sua carriera continua a non conoscere sosta, sia in patria che all'estero. Sul piccolo e sul grande schermo.

Ma basta già questo lungo elenco di film per comprendere la portata del suo contributo al cinema. Che adesso, con la sua morte, è in lutto. Tra i commenti più toccanti quello del novantunenne Mario Monicelli: "Era una razza d'attore in via di estinzione, che purtroppo sta scomparendo in tutto il mondo - dice il regista - di grande qualità, che veniva dalla vecchia scuola e dal teatro. Ed è stato anche un grande amico dell'Italia. In tanti film italiani interpretò i nostri personaggi con grande disinvoltura e verità".

Monicelli ricorda di aver avuto con Noiret "rapporti non solo di lavoro: eravamo amici. Ancora mi ricordo quando lo chiami per Amici miei per fargli interpretare un caporedattore della 'Nazione', un toscanaccio che lui riuscì a rendere credibile".

Monday, November 20, 2006

Latin Stars Unite for Broadway Cares AIDS Benefit

The worlds of latin music and Broadway are set to unite again at BB Kings Blues Club and Grill on Monday November 20th for the latest edition of "An Evening of Latin Rhythms", a one night only event benefiting Broadway Cares / Equity Fights AIDS.

Broadway legend and Kennedy Center Honoree Chita Rivera will be joined by two time Emmy Award winning actor / writer John Leguizamo and a host of Latin American stars of stage, screen, television and music. Scheduled to appear are Broadway's Tony Award winner Wilson Jermaine Heredia and Daphne Rubin Vega from the original cast of RENT, Natalie Toro, Allen Hidalgo, Wilson Cruz (LOGO TV's Noah's Ark), Justina Machado (HBO's Six Feet Under), John Herrera (The Times They Are A-Changin'), Saundra Santiago (The Sopranos), Pulitzer Prize winning playwright Nilo Cruz, the "Grand Dame of Telenovelas Lupita Ferrer and an ensemble of nineteen Broadway and award winning professional Latin ballroom dancers.

Grammy Award winning trombonist - Jimmy Bosch will be just one of the band of All Star Mambo and Salsa musicians. The evening's music will be orchestrated and conducted by four time Grammy Award winner and Academy Award nominee Ray Santos who will helm the evening's musical journey that will span the jazz and mambo hits of the "Palladium era" through the Cuban "Salsa invasion" of the 1950s and 60s that continues to influence today's biggest Latin recording stars.

"Latin Rhythms"' director and choreographer, Richard Amaro (last seen on Broadway in Chita Rivera: The Dancer's Life), conceived the series of "Latin Rhythms" events as a way to celebrate the modern roots of a multi-cultural and multi-racial body of work that spans five decades and continues to blend culture, music, and dance today.

The event is produced by and benefiting Broadway Cares / Equity Fights AIDS (BC/EFA) who distributes funds year-round from events like "Latin Rhythms" to AIDS service organizations across the country combating AIDS in Hispanic communities, such as Hispanic AIDS Forum in Manhattan, La Familia Unida AIDS Outreach Project in the Bronx, Casa Betsaida in Brooklyn, Project VIDA in Chicago, International AIDS Empowerment in El Paso, and Bill's Kitchen and Centro de Interrencion e Intergracion Paso a Paso in Puerto Rico, and many others.

"Latin Rhythms" will take place at BB Kings Blues Club and Grill on Monday November 20th.

Sunday, November 12, 2006

Gli anglicani aprono all'eutanasia "Prevalga la compassione cristiana" - esteri - Repubblica.it

LONDRA - La pietà cristiana contempla - in alcuni casi - l'eutanasia. Lo dice la Chiesa anglicana, che per la prima volta si apre alla possibilità dell'eutanasia passiva se si tratta di neonati con gravissimi e irrimediabili handicap. E spiega che è possibile che "ci siano situazioni in cui per un cristiano la compassione debba prevalere sul principio secondo cui la vita va preservata a tutti i costi".

La questione è diventata di nuovo di scottante attualità in Gran Bretagna una settimana fa, quando una prestigiosa associazione di ginecologi e ostetrici britannici - il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists - ha proposto l'eutanasia (in qualche caso persino attiva) per i bambini che vengano alla luce con devastanti invalidità e che siano quindi condannati ad una vita vegetativa e spesso di grande sofferenza.

Per ginecologi e ostetrici il problema non è soltanto di astratta natura morale: l'accanimento terapeutico su casi più o meno disperati porta ad un ingente spreco di risorse preziose e limitate che sarebbero molto più utili se dirottate verso la cura di bambini risanabili. Poi, a sorpresa un vescovo anglicano di spicco, il reverendo Tom Butler, a capo della diocesi di Southwark, ha fatto sue parecchie delle preoccupazioni e delle raccomandazioni del Royal College, che da più parti è stato accusato di avere una visione nazistoide della vita e di voler sopprimere i portatori di handicap.

In una lettera a una commissione indipendente di bioetica che deve pronunciarsi su questa delicatissima e controversa materia e formulare nuove direttive per i medici (il 'Nuffield Council on Bioethics'), l'alto prelato afferma che "in alcune circostanze può essere giusto fermare o togliere una cura, sapendo che è possibile, probabile o anche certo che ciò provocherà la morte".

Il vescovo formula quest'approccio non a titolo personale, ma a nome della chiesa anglicana. Non precisa quali siano le circostanze 'eccezionali' in cui si può praticare l'eutanasia passiva, ma insiste sul tasto che la decisione va presa "con reticenza", quando tutte le altre possibilità siano state esplorate e scartate. Che cosa fare dei neonati con pesanti handicap (in genere si tratta di prematuri) è un tema particolarmente sentito in Gran Bretagna per via di un'aspra battaglia giudiziaria per mantenere in vita una bimba che oggi ha tre anni, Charlotte Wyatt, nata prematura di tre mesi.

Alla nascita Charlotte pesava appena cinquecento grammi. I genitori sono riusciti a farla mantenere in vita nonostante il parere negativo dei medici, che non volevano farlo a qualsiasi prezzo. Malgrado i grossi danni al cervello e ai polmoni Charlotte è sopravvissuta, in stato vegetativo e alimentata artificialmente. Nel frattempo i genitori si sono separati e hanno lasciata in ospedale la figlia per la quale si sta adesso cercando una famiglia disposta all'adozione. In Olanda, il Paese europeo dove più si pratica l'eutanasia, i bambini che nascono con un anticipo superiore a 25 settimane vengono lasciati morire.

Friday, November 10, 2006

Londra, scoperto un nuovo Caravaggio abbandonato nei depositi come una copia - Spettacoli & Cultura - Repubblica.it



LONDRA - Per oltre un secolo era rimasto in un deposito della Royal Collection. Ora si scopre che quel quadro non era semplicemente la copia di "La chiamata di San Pietro e Sant'Andrea", bensì un dipinto originale del XVII secolo di Caravaggio.

Il quadro comprato in principio da Carlo I, fu reso irriconoscibile dallo sporco e dai segni del tempo e venne preso per una semplice copia. Ma il professor Maurizio Marini propose il restauro dell'opera e da qui la nuova verità sul dipinto.

Il quadro, olio su tela, misura 140 cm per 160 cm e verrà esibito il prossimo anno alla Queen's Gallery presso The Art of Italy a Buckingham Palace dal 30 marzo 2007 fino al gennaio 2008.

Vocalist Audrey Silver Appearing At Sweet Rhythm Tuesday, December 5th sets at 8pm and 9:30pm



Vocalist Audrey Silver

Appearing At

Sweet Rhythm
  88   Seventh Ave. South
   (bet. Grove & Bleecker)
        212-255-3626
http://www.sweetrhythmny.com/

Tuesday, December 5th
sets at 8pm and 9:30pm

Jon Cowherd - Piano
John Hart - Guitar
Joe Fitzgerald - Bass
Anthony Pinciotti - Drums

link to website:
http://www.audreysilver.com



"... A sincere, multi-talented singer and an intelligent entertainer with class and vibrant originality.  You will love her lyrical style... and luxurious voice.  This woman is on her way to stardom."
New York Monthly Herald, May 2006

"Her voice rings true, with lovely tone and fine diction. She seems to pick the right tempo for each song she chooses. The ballads don't just die there— they move! And most of all, when there is a tempo, she swings!!! I dug it. You'll dig it too."
– Bob Dorough, Singer/Pianist

"Audrey Silver has that rare quality of light infectious swing that lights up her tall willowy persona."
– Mark Murphy, Vocalist







 


Saturday, November 04, 2006

Patti Austin to perform at Koger Center



COLUMBIA — She made her debut at the Apollo Theater at age four and had a contract with RCA Records when she was only five. Quincy Jones and Dinah Washington have proclaimed themselves as her godparents.

By the late 1960s Patti Austin (pictured) was a prolific session musician and commercial jingle singer. By the 1980s she was signed to Jones’ Qwest Records and she began having hits. She charted 20 R&B songs between 1969 and 1991 and had success on the Hot Dance Music/Club Play chart, where she hit number one in 1981 with “Do You Love Me?’

The album containing that hit, “Every Home Should Have One,” also produced her biggest mainstream hit. “Baby, Come To Me,” a duet with James Ingram, peaked at number 73 on the Hot 100 in early 1982. After being featured as the love theme in a prominent storyline on the soap opera “General Hospital,” the song re-entered the pop chart in October and went to number one in early 1983.

In 1991, she recorded the duet “You Brought Me Love” with openly gay music legend Johnny Mathis, which was received with critical acclaim. That same year she was invited to be a guest on a Johnny Mathis television special that was broadcast across North America.

Coming up in November at the Koger Center, the jazz, R&B and dance music diva will undoubtedly take Columbia by storm.

Long a friend of the LGBT community, Austin was endeared to queer fans with a number of dance music classics that kept gays and lesbians hoping on dance floors throughout the ’80s.

Friday, November 03, 2006

BBC NEWS - 'Only 50 years left' for sea fish

'Only 50 years left' for sea fish
By Richard Black
Environment correspondent, BBC News website


There will be virtually nothing left to fish from the seas by the middle of the century if current trends continue, according to a major scientific study.

Stocks have collapsed in nearly one-third of sea fisheries, and the rate of decline is accelerating.

Writing in the journal Science, the international team of researchers says fishery decline is closely tied to a broader loss of marine biodiversity.

But a greater use of protected areas could safeguard existing stocks.

"The way we use the oceans is that we hope and assume there will always be another species to exploit after we've completely gone through the last one," said research leader Boris Worm, from Dalhousie University in Canada.

"What we're highlighting is there is a finite number of stocks; we have gone through one-third, and we are going to get through the rest," he told the BBC News website.

Steve Palumbi, from Stanford University in California, one of the other scientists on the project, added: "Unless we fundamentally change the way we manage all the ocean species together, as working ecosystems, then this century is the last century of wild seafood."

Spanning the seas

This is a vast piece of research, incorporating scientists from many institutions in Europe and the Americas, and drawing on four distinctly different kinds of data.

Catch records from the open sea give a picture of declining fish stocks.

In 2003, 29% of open sea fisheries were in a state of collapse, defined as a decline to less than 10% of their original yield.

Bigger vessels, better nets, and new technology for spotting fish are not bringing the world's fleets bigger returns - in fact, the global catch fell by 13% between 1994 and 2003.

Historical records from coastal zones in North America, Europe and Australia also show declining yields, in step with declining species diversity; these are yields not just of fish, but of other kinds of seafood too.

Zones of biodiversity loss also tended to see more beach closures, more blooms of potentially harmful algae, and more coastal flooding.

Experiments performed in small, relatively contained ecosystems show that reductions in diversity tend to bring reductions in the size and robustness of local fish stocks. This implies that loss of biodiversity is driving the declines in fish stocks seen in the large-scale studies.

The final part of the jigsaw is data from areas where fishing has been banned or heavily restricted.


These show that protection brings back biodiversity within the zone, and restores populations of fish just outside.

"The image I use to explain why biodiversity is so important is that marine life is a bit like a house of cards," said Dr Worm.

"All parts of it are integral to the structure; if you remove parts, particularly at the bottom, it's detrimental to everything on top and threatens the whole structure.

"And we're learning that in the oceans, species are very strongly linked to each other - probably more so than on land."

Protected interest

What the study does not do is attribute damage to individual activities such as over-fishing, pollution or habitat loss; instead it paints a picture of the cumulative harm done across the board.

Even so, a key implication of the research is that more of the oceans should be protected.

But the extent of protection is not the only issue, according to Carl Gustaf Lundin, head of the global marine programme at IUCN, the World Conservation Union.

"The benefits of marine-protected areas are quite clear in a few cases; there's no doubt that protecting areas leads to a lot more fish and larger fish, and less vulnerability," he said.

"But you also have to have good management of marine parks and good management of fisheries. Clearly, fishing should not wreck the ecosystem, bottom trawling being a good example of something which does wreck the ecosystem."

But, he said, the concept of protecting fish stocks by protecting biodiversity does make sense.

"This is a good compelling case; we should protect biodiversity, and it does pay off even in simple monetary terms through fisheries yield."

Protecting stocks demands the political will to act on scientific advice - something which Boris Worm finds lacking in Europe, where politicians have ignored recommendations to halt the iconic North Sea cod fishery year after year.

Without a ban, scientists fear the North Sea stocks could follow the Grand Banks cod of eastern Canada into apparently terminal decline.

"I'm just amazed, it's very irrational," he said.


"You have scientific consensus and nothing moves. It's a sad example; and what happened in Canada should be such a warning, because now it's collapsed it's not coming back."